EDILIZIA SICURA

Nell’ambito dei lavori edili, la macchina della sicurezza assume delle connotazioni particolari in funzione dell’alto rischio cui sono sottoposte questa tipologia di lavorazioni.

L’apprestamento di un cantiere edile comporta precisi obblighi imprescindibili da parte di committente/esecutore che devono garantire livelli di sicurezza standard ai lavoratori addetti alle varie mansioni.

In questo ambito specifico, siamo in grado di offrire, grazie alle professionalità inserite in organico, diversi servizi, come segue:

  • REDAZIONE DEL P.O.S. (Piano operativo della sicurezza):

Quandodeve allestirsi un cantiere temporaneo o mobile, è obbligo dell’esecutore provvedere all’elaborazione del Piano Operativo della Sicurezza (P.O.S.). Tale documento riassume quanto previsto in materia di sicurezza per l’apprestamento di cantiere e la sua conduzione.

Si riassumono i dati dell’azienda, del committente e delle figure aventi titolo e responsabilità sull’organizzazione della sicurezza aziendale, le attrezzature che si utilizzeranno, le lavorazioni che verranno eseguite, l’elenco dei lavoratori che verranno impiegati, i DPI assegnati in funzione del rischio etc.

  • REDAZIONE DEL P.S.C. (Piano di Sicurezza e Coordinamento):

Quando per la realizzazione di un opera è richiesta la compartecipazione di più di una ditta, subentrano ulteriori obblighi in capo al committente che si trova a dover gestire una situazione complessa a causa dei diversi livelli e tipologie di rischi che vengono introdotti in cantiere.

Quando si verifichino questi frangenti il committente ha i seguenti obblighi:

  • Nominare un Coordinatore per la Sicurezza
  • Redigere un Piano di Sicurezza e coordinamento

La figura del coordinatore poi si articola in ulteriori due figure a seconda che si tratti della fase di progettazione degli interventi o di esecuzione degli stessi.

Così si identificano:

  • Il C.S.P. (Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione
  • Il C.S.E. (Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione

Il coordinatore viene chiamato a redigere il Piano di Sicurezza e Coordinamento che è il documento di riferimento che descrive e racchiude, coordinandoli, tutti gli interventi che le varie ditte eseguiranno. Normalmente tale documento viene redatto in fase di progettazione dell’opera ed in tal caso sarà il C.S.P. ad occuparsi della stesura dell’intero documento.

Prevedendo che la compartecipazione di più ditte possa presentarsi anche per la realizzazione di piccole/piccolissime opere, lo stato, nel caso di lavori privati non soggetti a permesso di costruire e comunque per lavori il cui importo non superi la somma di € 100.000, con circolare  n. 30 del 29/10/2009 del “Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali”, consente di evitare di dover nominare un C.S.P..

Nel caso specifico quindi a svolgere il ruolo di coordinatore dell’intera opera sarà il C.S.E. il quale redigerà anche il P.S.C.

  • Elaborazione Pi.M.U.S. (Piano Montaggio Uso e Smontaggio Ponteggi):

Il Pi.M.U.S., che letteralmente è l’acronimo di Piano di montaggio, uso e smontaggio dei ponteggi, è un documento obbligatorio ed importantissimo che deve accompagnare ogni cantiere in cui è previsto l’apprestamento di un ponteggio.

Tale documento è la sintesi di come verrà installato, di come dovrà essere utilizzato e smontato il ponteggio. Esso contiene, gli estremi di progettazione, di autorizzazione e di gestione da parte dei lavoratori addetti.

La redazione di tale documento è un obbligo in capo al Datore di Lavoro delle imprese incaricate al montaggio ed allo smantellamento le quali possono o meno coincidere con le ditte esecutrici dei lavori per cui il ponteggio deve essere installato.

E’ realtà oggettiva, infatti, che non tutte le imprese esecutrici di lavori edili possiedono un ponteggio di proprietà. In tali casi e quando è necessario il ponteggio per la realizzazione dei lavori, le imprese possono rivolgersi a ditte specializzate che lo concedono in noleggio curandosi anche dell’apprestamento e smantellamento dello stesso, a lavori ultimati.

Al di là del puro aspetto economico, il possedere un ponteggio ed utilizzarlo, in sede di lavori edili, richiede all’impresa il possesso di lavoratori con requisiti qualificanti tali attività.

Il D.Lgs. n81/08 infatti prevede all’ALLEGATO XXI, che per il montaggio/smontaggio e trasformazione di un ponteggio, i lavoratori addetti debbano aver frequentato, con esito positivo, un corso di formazione denominato “LAVORATORI E PREPOSTI ADDETTI AL MONTAGGIO/SMONTAGGIO/TRASFORMAZIONE DI PONTEGGI”prevedendo quindi formazione e nomina, oltre che dei lavoratori addetti, anche di un PREPOSTO delegato alla sorveglianza delle operazioni di montaggio/smontaggio/trasformazione.

Ricordiamo inoltre che chiunque sia adibito all’esecuzione di lavori in quota ed abbia necessità di utilizzare DPI contro le cadute dall’alto, dovrà essere inviato dal datore di lavoro a seguire un corso di formazione specifico denominato “DPI di III cat. contro le cadute dall’alto”, mirato ad istruire i lavoratori addetti sull’utilizzo dei DPI contro le cadute dall’alto e sull’utilizzo dei dispositivi cui tali DPI si agganciano (ancoraggi strutturali, linee vita a norma UNI EN 795).

Precisiamo infine che ai sensi del D.Lgs. n.81/08 si definisce “lavoro in quota”:“ogni attività che viene svolta ad un’altezza di almeno 2 m al di sopra di un piano stabile”.

 

  • Assunzione incarico diS.P. e C.S.E.:

Grazie alle professionalità di cui si avvale la nostra organizzazione, siamo in grado di recepire incarichi operativi nelle figure di COORDINATORE DELLA SICUREZZA IN FASE DI PROGETTAZIONE ED ESECUZIONE.

Nell’ambito dei lavori edili, quando sono presenti più di una impresa nello stesso cantiere, il committente dei lavori ha obbligo di nominare una figura che viene denominata “COORDINATORE DELLA SICUREZZA”. Questa figura professionale ha un ruolo importantissimo nella gestione della commessa, a partire dalla fase di progettazione fino alla fase di esecuzione degli stessi e loro consegna.

Il coordinatore della sicurezza è un professionista in possesso dei requisiti per poter svolgere l’incarico.

Tali requisiti, in linea generale, riguardano sia il percorso di studi, sia il curriculum del professionista che deve possedere comprovata esperienza nell’ambito dei lavori in edilizia soprattutto dato il complesso e delicato ruolo cui il coordinatore deve assolvere.

La figura del coordinatore della sicurezza si scinde in ulteriori due figure ben distinte:

  • COORDINATORE DELLA SICUREZZA IN FASE DI PROGETTAZIONE (C.S.P.)
  • COORDINATORE DELLA SICUREZZA IN FASE DI ESECUZIONE (C.S.E.)

Entrambe le figure possono essere rappresentate da professionisti diversi, purchè in possesso dei requisiti sopra accennati.

Il C.S.P. nello specifico si occuperà della gestione della sicurezza già nella fase della progettazione dell’opera e spetta a lui, ove nominato, il compito di redigere il P.S.C. (con lettera circolare n. 30 del 29/10/2009 del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, per lavori privati non soggetti a permesso a costruire e che non superino l’importo complessivo di € 100.000 è ammesso non nominare un C.S.P., in tal caso sarà il C.S.E. ad occuparsi della redazione del P.S.C.). Ulteriori compiti del C.S.P. sono:

  • Redigere il fascicolo adattato alle caratteristiche dell’opera(F.O.)
  • Eseguire accurati sopralluoghi sull’area dove verrà realizzata l’opera con particolare attenzione alla presenza di manufatti, servizi, linee elettriche aeree etc.
  • Redigere un cronoprogramma dettagliato degli interventi che coinvolgono le varie ditte ed i rispettivi lavoratori
  • Se esistente, integrare le disposizioni sulla sicurezza al Piano di Emergenza dell’impresa presso cui si stanno effettuando i lavori
  • Partecipare alle riunioni di coordinamento con i progettisti delle varie imprese per dar loro indicazioni circa le disposizioni sulla sicurezza predisposte in cantiere e per dar loro modo di intraprendere le giuste scelte progettuali ed organizzative relativamente all’intervento che saranno chiamate a svolgere.

Il C.S.E., durante lo svolgimento dei lavori ha funzione di controllo e supervisione sulle lavorazioni che ogni impresa coinvolta è chiamata a svolgere. La sua figura garantisce l’applicazione di tutti gli apprestamenti e procedure per la sicurezza contenuti nel P.S.C. e ha l’obbligo di segnalare al committente/responsabile dei lavori, ogni inadempienza a carico di ogni impresa/lavoratore autonomo coinvolti affinché si adottino provvedimenti e, qual ora la committenza non intenda intraprendere alcuna azione, in caso di pericolo imminente, segnala all’Unità Sanitaria Locale ed alla Direzione Provinciale del lavoro territorialmente competenti. Ulteriormente, in presenza di pericoli gravi ed imminenti, sospende le singole lavorazioni fino alla verifica degli avvenuti adeguamenti richiesti alle imprese interessate.

Ulteriori compiti del C.S.E. sono:

  • Verificare l’applicazione del P.S.C. da parte di ogni impresa/lavoratore coinvolti nella realizzazione
  • Verifica l’idoneità dei P.O.S. di ogni imprese presente e la loro coerenza con P.S.C. elaborato
  • Modifica in corso d’opera, ove ricora la necessità, il P.S.C. ed il Fascicolo dell’Opera (F.O.) in relazione all’evoluzione dei lavori
  • Organizza il coordinamento delle imprese e dei rispettivi R.L.S.
  • Ove ricorrano le circostanze, può sospendere i lavori, può richiedere l’allontanamento di imprese e lavoratori autonomi dal cantiere e la risoluzione del contratto (tramite contestazione, effettuata per iscritto, ai singoli destinatari del provvedimento).